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Le pillole di Psicologia di Serenissima Ristorazione: l’esercizio del “Barattolo della felicità”

Il nostro ultimo appuntamento con le pillole di Psicologia di Serenissima Ristorazione, lo spazio dove leggiamo i preziosi consigli della Psicologa Dott.ssa Annunziata Lettiero in merito alle tematiche legate al vissuto personale e familiare nell’emergenza causata dal Coronavirus, è dedicato al tema della “costruzione” della propria felicità. Succede frequentemente infatti, come conseguenza dei nuovi ritmi dettati dal Covid-19, di giungere a fine giornata con l’impressione di non aver concluso nulla di produttivo, di non esser riusciti ad esprimerci al meglio delle nostre potenzialità o, ancora, di avere la sensazione che gli attimi di felicità ci sfuggano di mano, senza poter fare progetti a lungo termine e allo stesso tempo senza riuscire a vivere il momento presente. La psicologia della personalità afferma che è determinante l’attitudine che abbiamo nei confronti della vita e, per fortuna, sia l’autostima, sia la disposizione verso l’ottimismo possono essere trasmessi ai più piccoli, ma anche appresi nuovamente da adulti. A tal proposito, la Dott.ssa Lettiero propone un facile e divertente esercizio per “recuperare il piacere delle piccole gioie quotidiane”, ovvero il “Barattolo della felicità”: l’espediente concepito da Elsa Punset, esperta nell’ambito dell’intelligenza emozionale, facilita la memoria dei momenti felici quando ne abbiamo più bisogno. Ecco le indicazioni per predisporlo:

  • Per prima cosa, recuperare un barattolo (quello in lattina dei biscotti o in vetro dei sottaceti) e decorarlo a nostro gusto;
  • Tutti i giorni, a fine giornata, annotare su un pezzo di carta il momento più felice o sereno del giorno appena trascorso, insieme alla data, poi ripiegarlo e infilarlo nel barattolo. Si può fissare nero su bianco qualunque cosa, da un pensiero a una riflessione, da una citazione a un traguardo raggiunto, dalle parole di una canzone che ci è rimasta impressa a un disegno.

I vantaggi permangono nel tempo: infatti, ogni volta si stia trascorrendo un momento difficile, si può “scavare nel barattolo, pescare e leggere il bigliettino scelto. In un batter d’occhio ricorderemo istantanee della nostra vita, che altrimenti avremmo perso per sempre, e il loro ricordo felice che ne deriva pronto a portarci conforto!” Spesso, vedremmo e capiremmo anche che il ricordo più felice coincide con quello più semplice e fuggevole. Per quanto riguarda i bambini poi anche loro, supportati da un adulto, possono costruire il proprio barattolo della felicità, traendone grande giovamento. Lo scopo principale dell’esercizio è quindi, in definitiva, quello di “distinguere i problemi dando il giusto peso alle situazioni vissute nel quotidiano, imparando ad affrontare le difficoltà ed i momenti spiacevoli con un atteggiamento positivo”.

Dott.ssa Annunziata Lettiero
Annunziata.lettiero@gmail.com
349.3358881

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